1. La litotrissia endoscopica endorenale per via retrograda (RIRS)

La litotrissia retrograda intrarenale (RIRS degli Autori anglosassoni: Retrograde IntraRenal Surgery) è considerata considerata l’ultima frontiera dell’endourologia e rappresenta il fiore all’occhiello dello Stone Center di Humanitas da me diretto.

La messa a punto della RIRS è stata possibile solo recentemente in quanto il vorticoso progresso tecnologico in questo campo ha permesso lo sviluppo e la costruzione di ureterorenoscopi flessibili con tecnologia digitale di ultima generazione in grado di offrire una visione endoscopica di grande qualità. Tali endoscopi flessibili sono sempre più piccoli e duttili e quindi capaci di raggiungere ciascuno dei calici renali dove possono trovarsi i calcoli da trattare.
Attraverso l’uretra si raggiunge con l’ureterorenoscopio flessibile la vescica, dove si individua lo sbocco dell’uretere attraverso il quale si arriva al rene. Si esplorano quindi le cavità renali fino ad individuare il calcolo che viene polverizzato con l’utilizzo di un laser ad olmio (Fig.1-2-3-4). Possono comunque residuare alcuni frammenti: i più grandi verranno asportati con opportuni cestelli, quelli più piccoli saranno espulsi spontaneamente.
 
9coop RIRS Urologia
 
Anche questo intervento prevede anestesia generale ed una degenza, nei casi non complicati, di una notte. In tutti i casi è necessario il posizionamento per una settimana di una endoprotesi ureterale a doppio J (detto secondo la dizione inglese “stent” ) a protezione della via escretrice operata.
Questa procedura offre diversi vantaggi: l’annullamento delle complicanze emorragiche connesse alla litotrissia percutanea, l’assenza di cicatrici e di dolore post-operatorio e un notevole contenimento dei tempi di degenza e di recupero delle normali attività. Per contro, per calcoli di dimensioni superiori ai 2 cm, tale metodica comporta una percentuale di bonifica del calcolo inferiore rispetto alla litotrissia percutanea; per avere risultati analoghi al trattamento percutaneo, in circa il 30% dei casi è probabile una seconda procedura.
I risultati di tale tecnica sono comunque talmente incoraggianti che stiamo allargando le indicazioni di utilizzo, tanto che in un prossimo futuro la RIRS potrà sostituire la litotrissia percutanea in circa il 60-70% dei casi.


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2. VIDEO INTERVENTO



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3. DOTT. GUIDO GIUSTI

9coop urologia dott. giusti

Specialista in Urologia, si occupa del trattamento chirurgico della calcolosi urinaria, delle neoplasie urogenitali (tumore del rene, uretere, vescica, prostata e testicoli), della patologia prostatica benigna e dell'incontinenza urinaria femminile. Grande fautore della chirurgia mini-invasiva, ormai da molti anni si occupa elettivamente dell'approccio endoscopico, endourologico e laparoscopico alle patologie urologiche. Lavora come Aiuto del Prof. Pierpaolo Graziotti presso l'Unità Operativa di Urologia dell'Istituto Clinico Humanitas (IRCCS) (Rozzano – Milano) ed è Responsabile dello "Stone Center" di tale istituzione.
Per maggiori informazioni: www.guidogiusti.it top >>